Se sei un appassionato di outdoor e desideri vivere un'esperienza di hiking indimenticabile, ti proponiamo due appuntamenti alla scoperta di alcune delle bellezze naturalistiche del Cilento, un modo divertente e avventuroso per scoprire un palcoscenico naturale unico che vale la pena esplorare!
Il Cilento è uno dei territori più belli della Campania, uno di quei luoghi che bisogna per forza visitare almeno una volta nella vita, con le sue spiagge incontaminate e le acque cristalline, la natura selvaggia, i suggestivi centri storici e i borghi medievali abbarbicati sulle colline.
Se siete alla ricerca di un’esperienza capace di rigenerare corpo e mente, il Molise custodisce segreti di rara bellezza come Castel San Vincenzo, un luogo dove la natura incontaminata fa da cornice a una storia di portata monumentale. Quello che abbraccia la Sorgente del Volturno e l'Antica Abbazia è, a tutti gli effetti, uno dei cardini dimenticati della storia europea: mentre molte delle attuali capitali moderne erano ancora semplici insediamenti, questo sito era una vera metropoli monastica dalla potenza intellettuale e politica senza pari. Un centro nevralgico che dialogava con i vertici dell'Impero Carolingio e fungeva da ponte tra il mondo latino e quello bizantino, agendo come uno dei fari che hanno guidato il continente fuori dai secoli più complessi dell'Alto Medioevo. È un patrimonio che molti oggi ignorano, ma che attende solo di essere riscoperto nella sua immensa e silenziosa unicità.
Questa domenica vi invitiamo a partecipare a un'esperienza di Hiking indimenticabile in Costiera Amalfitana. Partiremo dal caratteristico borgo di Scala e, dopo una prima sosta ai ruderi della Basilica di Sant'Eustachio, raggiungeremo la Valle delle Ferriere. Immersa in un’atmosfera fiabesca tra boschi rigogliosi e cascate, la Valle delle Ferriere deve il suo nome alla presenza di un’antica fabbrica dedita alla produzione del ferro.
E’ possibile che un vulcano si formi da un giorno all’altro? Nel caso del Monte Nuovo (comune di Pozzuoli, presso il Lago Lucrino) possiamo dire proprio di si. Ultimo dei rilievi nati nell’area flegrea, si formò tra il 29 settembre e il 1 ottobre 1538 a seguito di un'eruzione che distrusse il villaggio medievale di Tripergole, un insediamento termale su una collina di tufo a ridosso del lago Lucrino, mettendo in fuga la popolazione locale. L’eruzione fu un evento eccezionale che modificò l’intera morfologia costiera, al punto che le superfici del lago di Lucrino e del lago D’Averno si ridussero notevolmente interrompendo la comunicazione tra essi, oltre a dare vita ad un nuovo cono piroclastico di circa 140 metri, che fu chiamato, appunto, Monte Nuovo. Oggi Monte Nuovo è un’ oasi naturalistica aperta al pubblico, uno spazio incontaminato, incorniciato da pini e tanta altra vegetazione; un paesaggio ricco di suggestioni e meraviglie dal quale lasciarsi estasiare.
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